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CORONAVIRUS?! No grazie!

CORONAVIRUS?! No grazie!

Stiamo attraversando giorni difficili, di grande impegno per far fronte a questa epidemia che ci ha travolti come un fiume in piena. Siamo tutti increduli e un po’ spaventati nell’affrontare questo cambio repentino di abitudini, ma ci stiamo adattando seguendo i consigli che ci vengono dati riguardo alle misure da adottare per superare prima possibile questo drammatico momento. È talmente insolito il nome “Coronavirus” che non riesco a nominarlo tanto che ne parlo con i residenti usando parole come “virus” o “malattia”. Un virus che però ci ha costretti ad isolarci dal mondo esterno, portandoci addirittura a chiudere le nostre Casa Famiglia a  tutti i visitatori, compresi i parenti, segno di quanto sia grande il problema. C’è però una luce, ovvero la speranza di tornare presto alla normalità, quella normalità che ci porterà ad abbracciare di nuovo i nostri cari, ad uscire e tornare alla vita di sempre. Per tutti noi operatori questa situazione di distacco è parziale poiché alla fine del nostro lavoro ritorniamo a casa, anche se dobbiamo usare poi mille precauzioni in famiglia. Non è così per i nostri residenti che continuano a rimanere isolati. Così ho deciso di affrontare con loro questo discorso:

Antonio G.: “Ogni giorno veniamo informati degli sviluppi attraverso la lettura del giornale e dai telegiornali. La vedo dura, nel senso che non credo che la soluzione sia così vicina. Tutti siamo fiduciosi e sicuri che tutto passerà e rimarrà solo un brutto ricordo! Ci vorrà tempo e molta pazienza ma ce la faremo!”.

Antonietta: “Questa situazione è davvero pesante! Sono contenta della presenza degli operatori e delle animatrici che hanno il potere di distrarci con le attività. La mia più grande tristezza è non vedere di persona i miei familiari”.

Rino P.: “Una situazione davvero difficile da gestire. Abbiamo passato periodi peggiori ma molte cose nel tempo sono cambiate; ora ci aiuta la medicina che ha fatto grandi progressi. Vorrei sottolineare e ringraziare tutti i medici, gli infermieri e gli operatori che tutti i giorni e per molte ore assistono i malati con dedizione e amore. Qui ci sentiamo protetti grazie all’affetto che ognuno di voi ci dimostra i modo diverso ogni giorno”.

Giuseppina S.: “L’isolamento di questi giorni mi ricorda la 2°guerra mondiale anche se ora è tutto diverso: mentre allora ci mancava tutto, oggi abbiamo il cibo buono e sicuro, siamo in compagnia degli operatori che mai come ora sono ancora più presenti e attenti ai nostri bisogni. E poi la tecnologia ci permette di vedere i nostri cari. Dobbiamo combattere questo terribile nemico invisibile!”.

Clotilde V.: “Inutile dire che non soffro di malinconia; è normale visto quello che sta succedendo. È un sacrificio per il bene di tutti”.

Antonietta S.: “Sono arrivata da poco in struttura. In questi giorni dove non è possibile incontrare i nostri cari, grazie a voi animatrici possiamo parlare con loro attraverso videochiamate. Certo, non è la stessa cosa ma sono contenta lo stesso”.

Teresa M.: “Dico la verità, qui mi sento tranquilla e serena ma soprattutto al sicuro. Purtroppo dobbiamo accettare quello che sta accadendo e l’unica cosa da fare è rispettare le regole. Meno male che ci siete voi animatrici che fate sparire le nostre preoccupazioni e ci fate trascorrere le giornate in allegria”.

Pasqualina C.: “Sono una persona di poche parole ma vorrei dire anch’io la mia! È vero mi mancano molto i miei figli. Siamo diventati una grande famiglia! A volte basta una buona parola a portare il sole in queste giornate, e noi questo sole l’abbiamo e per questo ringrazio tutto il personale per il trattamento che ci riservano e per la vicinanza!”.

Matilde B.: “Sono molto tranquilla qui in Casa Famiglia, certo la mancanza delle mie figlie la sento anch’io, altrimenti, che mamma sarei?! Tra l’altro tra pochi giorni diventerò nuovamente bisnonna e il mio più grande rammarico è che non so quando vedrò mia nipote con la sua piccolina! Certo vedrò la fotografia ma per abbracciarle dovrò avere pazienza”.

Abbiamo concluso questa nostra chiacchierata esprimendo un desiderio e abbiamo scoperto di averne tutti uno in comune: quando tutto sarà finito, faremo una grande festa con tutti i nostri cari. Sarà un evento molto particolare fatto di abbracci che scaldano il cuore e che ci faranno recuperare il tempo perduto perché noi siamo sicuri che “ANDRÀ TUTTO BENE”.

Elena e gli ospiti di Villa Cortese